I’m not there

Yet another erasmus travel log

21  05 2008

Bella

Ho ricevuto visite! Mister Dema e Milady Jules hanno staccato le zampe dal suolo giovedì scorso e sono venuti a trovarmi in terra vichinga. Giornate dense, giusto? Apri una porta, chiudi un portone, giusto? Abbiamo visto Copenagen, Malmo, Lund, abbiamo pure incontrato Mister Keldon che era in missione segreta a Copenagen. Abbiamo ordinato quattro caffè davanti a un cameriere incredulo a Nyhavn, per poi vederlo tornare con due caraffe di caffè da litro. Abbiamo mangiato cibo cinese in scatole di cartone, ottimo sushi, carbonare e pannasalmone ma soprattutto frico. Sono stati giorni splendidi, e ringrazio i partecipanti :)

Ormai mi sto concentrando sulle ultime fatiche, l’esame del 29 che sembra bello tosto, e poi il ritorno a casa :) ormai credo che ci si vedrà in terra ladina.

State tranzolli.


13  05 2008

Molti incontri

Sono quasi alla fine di questo viaggio che, come alcuni avevano previsto, è passato in un momento. Non vedo l’ora di tornare tra voi, e allo stesso tempo vorrei passare ancora un po’ di tempo qui. Penso di aver speso abbastanza bene il tempo che mi è stato dato, ma per certi versi, avrei voluto che alcune cose andassero diversamente. In compenso mi sto veramente godendo questo ultimo mese, le giornate sono splendide e le poche volte che ho da studiare, vado al parco.

L’atmosfera non rende dalle foto, ma è qualcosa di estremamente simile alla libertà :)

Questa settimana riceverò visite! Il Dema e la Jujjiu verranno a trovarmi e si fermeranno cinque giorni, credo che andremo un po’ in giro per la zona e mi sono tenuto libero per l’occasione, dopodichè, l’ultimo esame. Ho dovuto anticipare il rientro a causa della data definitiva di scadenza dell’affitto e quindi, dopo una settimana a spasso in camper con babbo e mamma, sarò a casa prima del 7 Giugno.

Ho deciso di saltare a piè pari la sessione d’esami di luglio in Italia (del resto ne faccio una a Maggio!), probabilmente darò l’esame di Grafica 3D Interattiva, che è un’orale e basta, anche perchè cercherò lavoro non appena a casa. Ho tre mesi liberi, o quasi, se volete assumermi, sapete dove trovarmi :)

Oggi ho la consegna dell’ultimo progettino, gli altri sono andati tutti bene e se l’esame di fine Maggio andrà liscio, tornerò a casa con i crediti necessari a finire l’anno accademico in tempo (a parte un esamuccio che ho lasciato indietro a dicembre … ma c’è tempo per fare esami :P).

Informo tra l’altro tutti quanti che il mio computer sta bene, ma penso che non appena avrò soldi che non so come spendere, sostituirò la tastiera. A risentirci, non prometto che scriverò perchè non so se sarò in grado di mantenere la promessa, io ci provo.


11  04 2008

Il vero sballo è dire Nord

Salve gente! Era ora che mi facessi sentire eh? Ho calcolato che è quasi un mese esatto che non aggiorno il blog, insomma tempi biblici! Approfitto per fare le mie più sentite congratulazioni a Dirotan, Marcuz, Carlo, Gozzi e Lo Ste che, hey!, tra ieri e oggi sono entrati a far parte del mondo dei precari (per chi non lo fosse già prima) in quanto si sono laureati! Bella fratelli, foglie di lauro per voi LOOK o meglio, pessima immagine di repertorio per voi. Scusate ma non ne avevo altre. Colgo anche l’occasione per fare gli auguri a miss Ceschia che subirà la stessa sorte a brevissimo!

Tornando a noi … cosa ho fatto in queste tre settimane abbondanti: ho cominciato assieme alla mia dolce metà (di cui vi segnalo il blog data l’imminente dipartita) la mia esplorazione in terra vichinga partendo da Stoccolma (che promette bene, ma l’abbiamo vista sotto la pioggia) e proseguendo poi a Nord fino in Lapponia. Ragazzi … è una figata!

Ho visto cose che voi friulani non potreste mai immaginare, alberghi fatti con modòns di ghiaccio, slitte trainate da cani e financo le renne autentiche di Natale Babbo!

E chi l’avrebbe detto che sotto quell’apparenza di peluche si celava un gustoso manicaretto?

Ebbene sì! La renna lappone si mangia ed è anche buona (e quella nel piatto è precisamente renna in spezzatino). Ma la Lapponia è anche turismo, e non è potuta mancare la visita al famoso Hotel di Ghiaccio di Kiruna, l’hotel di per sè non è particolarmente attraente per dormirci, fa freddo, c’è odore di renna bagnata (i letti sono coperti di pelliccia di renna) e per avere una stanza diversa da uno stanzino buio bisogna tirare fuori la carta viola, e senza nemmeno spaccarla!

E’ comunque un posticino interessante da visitare, alcune foto le trovate sul mio photostream Flickr, altre no.

Come ho detto, abbiamo anche preso parte ad una splendida escursione di due giorni con i cani da slitta, abbiamo dovuto cibarci di muschi e licheni, tagliare la legna, condurre le slitte trainate dai cani e attraversare laghi e fiumi ghiacciati per tornare alla civiltà.

Io con un cane da slitta prontamente ribattezzato Charlie, io sono quello a sinistra.

E’ tutto vero tranne il fatto dei muschi e i licheni, in effetti il rancio è stato di gran lunga peggiore! Un lappone con una percepibile inclinazione all’alcolismo infatti, ci ha deliziato con la sua versione di “pasta”, la ricetta è semplice: mettere la pasta nell’acqua prima che bolla, non mettere il sale, e andarsi a fare un goccio o due per un’oretta mentre cuoce. La renna “al fumo” mescolata con questa prelibatezza completa l’opera. In compenso abbiamo conosciuto dei simpaticissimi personaggi provenienti dalle più disparate nazioni europee, con cui abbiamo passato due splendidi giorni. L’accampamento era principalmente costituito da baracche di legno dalle scarse proprietà isolanti, ma era molto caratteristico.

Io e donna Martina davanti al nostro nido d’amore.

Come dicevo l’escursione è durata due giorni e abbiamo dormito in questo accampamento in mezzo alle foreste, e a 10 km dall’ultima casa accogliente, purtroppo però niente Northern Lights per noi, in quanto ha nevicato dal primo all’ultimo giorno e quindi il cielo non era terso abbastanza per vederle. Sarà per la prossima.

In ogni caso la Lapponia, anche senza aurora boreale è un posto che vale la pena essere visitato, se dovessi descriverla con un aggettivo direi sicuramente “selvaggia”, sembra di vivere nel Klondike de Il richiamo della foresta, ma senza febbre dell’oro, al massimo un raffreddore dell’orco.

L’italico esploratore indica con consumata esperienza delle orme animalesche sulla neve. Il selvagginide si è abbeverato ordunque alla fonte!

Dopo il ritorno dalla Lapponia, che è andato benissimo grazie, e in cui non abbiamo perso nessun aereo, ho passato dieci giorni nella pedemontana, ho visto molti di voi, quasi tutti, e ho avuto l’opportunità di partecipare alla mia dose di campagna elettorale, seguendo un interessantissimo incontro del PD a cui, udite udite, ha preso parte, secondo alcuni, anche Aldo Moro in persona, chi c’è può confermare. Approfitto per mettervi in collegamento col sito del circolo del PD di Magnano in Riviera. E speriamo bene vah.

E dopo la vacanza, c’è stato il rientro, traumatico quanto mai, e sto ancora cercando di riprendere il ritmo, questa volta seguirò un corso solo, quindi teoricamente dovrebbe essere un po’ più umano e meno diabolico, e il corso è tra l’altro interessantissimo, ma ve ne parlerò senza dubbio LOOK

A presto e in bocca al lupo a tutti, per tutto, vi voglio bene. Colgo anche l’occasione per dirottarvi su un gruppo Flickr a cui dovreste veramente partecipare se avete un account ;)

Heyda!


12  03 2008

Dyna3laster Unvelied

 E finalmente è arrivato l’ultimo esame. Game Engine Technology, credo sia andato abbastanza bene e … a proposito di questo, ho approfittato del fatto che ero già all’LTH per fare qualche screenshot del videogame che abbiamo creato.

Il gruppo di lavoro ha avuto una storia particolarmente sfortunata, è nato con due persone, poi si è ampliato a quattro, poi uno se n’è andato da Lund senza dire niente a nessuno, poi un’altro si è unito ad un’altro gruppo, poi si sono uniti quelli che non avevano ancora un gruppo e alla fine eravamo in cinque. Abbiamo suddiviso il lavoro in modo da coprire tutti gli aspetti, ma poi il gruppo si è rotto di nuovo (per motivazioni varie) e così io e un amico sudafricano, Ahren, abbiamo unito le parti che avevamo sviluppato e ne abbiamo sviluppate nottitempo di nuove. Il risultato, essendo lo sviluppo del gioco intero calibrato per 5, è ovviamente un gioco incompleto, ma diciamo che un buon 70% del funzionamento è ok. Comunque a voi (il video era più esplicativo degli screenshots):



Meglio guardarlo in risoluzione intera, se riuscite, perchè altrimenti si capisce poco (per vederlo in risoluzione intera cliccate da qualche parte sul video, non su play ;) e andrete alla pagina YouTube, poi in basso a destra al video c’è un pulsantino che permette di ingrandirlo).


03 2008

Jogging

Salve a tutti, il motivo per cui non sentite da un po’ parlare di me è molto semplice: sono in preparazione esami, quindi di fatto le occasioni per uscire sono molto poche, e negli ultimi giorni si riducono ad una corsetta serale attraverso Lund.

Impressionismo

Qualche giorno fa mi ero deciso ad andare a correre nei pressi di un luogo, St. Lars, dove un amico ex-erasmus a Lund aveva vissuto durante la sua permanenza Svedese. Si tratta di un ospedale psichiatrico dismesso, dove ora abitano i giovani extracomunitari (gli studenti esteri insomma) e che ancora non avevo avuto l’occasione di vedere. Non ho trovato il posto ma, dopo aver attraversato la zona di Lund dove secondo i miei calcoli si sarebbe dovuto trovare, mi sono imbattuto in una bellissima stradina dei campi che esce da Lund e si inoltra nelle campagne circostanti. La strada è una strada bianca (marrone veramente) e in questi giorni è fangosa a causa della neve che cade ormai da tre giorni ogni sera, però è contornata da ruscelli, ponticelli in legno, laghetti con papere e campi sterminati.

Via dei campi

Dopo qualche chilometro si incontra un borgo agricolo, chiamato Flockqualcosa, il cui pezzo forte è, indovinate, un vecchissimo mulino a vento, del 1868 se non sbaglio in tipico stile Danese (i Danesi hanno avuto forte influenza sull’architettura di Lund, dice la guida Lonely Planet). Il giorno dopo, oggi, son dovuto assolutamente tornare munito di macchina fotografica, e le foto che vedete ne sono il risultato, quando avrò tempo di metterle a posto ne aggiungerò altre, quindi tenete pure d’occhio la mia pagina Flickr perchè è probabile che non le metterò tutte sul blog!

Comunque venerdì finisco il grosso degli esami (ne ho due lo stesso dì) e sabato sera parteciperò ad un party dove si suppone che io vada vestito in smoking o vestito nero, ma siccome qua ho solo felpe, credo proprio che si stia supponendo troppo … ma il punto è che dopo venerdì sarò un po’ più libero et rilassato. A presto.

Cheers!


25  02 2008

Tu che lavi i panni …

… con il mio detersivo, che io ho dimenticato in lavanderia la settimana scorsa. Tu che prima di lavare i tuoi cenci con la mia polvere detersiva, non ti sei chiesto cosa avrebbe fatto Gesù al posto tuo, se avesse dovuto lavare la sua tunica. Tu che cadrai nella mia trappola, perchè il prossimo detersivo che lascerò abbandonato lì non sarà detersivo.

Beh … tu devi sapere che ti pentirai amaramente di quello che hai fatto. Questa è la mia parola.


22  02 2008

*Yawn!*

Che sonno! Sono fisicamente e mentalmente stanco. Probabilmente è il freddo, probabilmente è che ultimamente ho dormito poco per via delle numerose “hack night”, probabilmente è che questi giorni sono andato quasi sempre in LTH a piedi, ma il fatto è che sono stanchissimo.

Tutti o quasi i progettini settimanali sono stati consegnati, e ora stiamo lavorando a gruppi sui progetti più grossi, che dovremmo presentare a fine della settimana prossima (impensabile riuscire a finirli). Sto tra l’altro iniziando a preparare seriamente gli esami, ma mentalmente cerco di farmi forza ripetendomi che nel secondo periodo avrò un solo corso (più svedese) mentre ora ne ho tre e quindi me la spasserò di più.

In compenso spuntano come funghi ampie opportunità di incontrare aziende leader nei vari settori, le quali organizzano diverse conferenze e seminari sul loro operato. Questo lunedì un tizio della Massive Entertainment (azienda produttrice di videogame da circa 150 dipendendi con base a Malmo) ci ha spiegato come hanno implementato l’intelligenza artificiale che sta dietro all’RTS che hanno recentemente pubblicato: World in Conflict (pubblicato da Sierra Entertainment). E’ stata una cosa molto interessante, la maggior parte delle domande che gli venivano rivolte erano in merito alla gestione del progetto in genere, ma altre erano relative all’ambito specifico dell’intelligenza artificiale, ed è stato molto bello sentire gli aneddoti sui vari problemi che sono nati durante lo sviluppo e le intuizioni e i trucchetti più o meno sporchi che sono stati utilizzati per risolverli.

A proposito di videogame, per il nostro progetto di Game Engine Technology stiamo implementando una versione 3D-based di un famoso arcade degli anni ‘90, tale DynaBlaster (altrimenti noto come Bomberman), che al tempo ha causato a giovani e anziani di ogni età elevata dipendenza, anche se non ai livelli di Ultima Online. I problemi con cui ci si scontra con l’introduzione del 3D, comunque, sono svariati e non valgono assolutamente la pena, visto il risultato finale, che prevede sarà alquanto “merdoso” (abbiamo appena finito di fare gli assignment settimanali, e abbiamo 7 giorni per portare un videogame funzionante, almeno a grandi linee). Il progetto deve essere realizzato in Python (@#!$%*§!) e utilizzando il game engine “prodotto” dall’università, che non è esattamente bug-free … comunque, si vedrà.

Il progetto di Geometria Computazionale è una implementazione di un algoritmo abbastanza “stato dell’arte” per il calcolo del diagramma di Voronoi di un insieme di punti dato. Chiaro no? E’ abbastanza fine a sè stesso perchè non saprei cosa farmene, ma pare che il problema duale al calcolo del diagramma di Voronoi (la triangolazione di Delaunay) sia particolarmente utile per scomporre le cose in elementi finiti e abbia diversi utilizzi anche nella grafica 3D interattiva, quindi dopo tutto, è ok.

Il progetto di C++ è l’implementazione di un server e dei client per un newsgroup, utilizzando una versione semplificata del protocollo NNTP. Ma per questo c’è tempo fino a maggio (mi pare).

Mi scuso se non ho scritto per molto tempo ma è stato veramente difficile trovare tempo per fare qualsiasi cosa, e altrettanto difficile trovare tempo per scrivere. Posso solo dire che ho partecipato in due settimane a due feste, di cui una era una “Magnada Veneto-Furlana” in cui ho cucinato due frichi con formaggio svedese, e devo dire che il risultato era più che soddisfacente!

A presto con news dalla Svezia.

Tunfisk


02 2008

Fraggare alla rial

Il LaserDome è il gioco definitivo. E io ormai ne dipendo totalmente. Questa sera il mentro group 26 (non è il mio, ero un infiltrato) ha organizzato una serata al LaserDome di Malmo. Una fi-ga-ta.

 Malmo by Night

La città fluviale di Malmo, non so se è fluviale, ma è tutta un canale.

Lasciate che vi spieghi, per chi non lo sa già, di cosa si tratta: un video introduttivo con un generale comico (il generale Joker?) ti mette dell’umore ideale per essere uno space marine spaccaculi, la musica techno ripetitiva ti carica di adrenalina (look) e l’ambientazione stile navicella spaziale di Alien in fiamme (con tanto di fumogeni) fa il resto.

Red team green team

Squadra rossa pronta a fraggare.

Ti viene assegnato un nome da killer: Ripley, Desseloch, Sniper, Skywalker, Death Star, Goldfinger, etc. il mio ovviamente era da donna (come smentirsi), Trinity, e ti vengono dati 20 secondi per piazzarti nel labirinto, dopodichè parte il gioco. Squadra rossa e squadra verde si sfidano in una lotta all’ultimo laser, se vieni colpito le tue armi non funzionano per 7 secondi, devi correre, saltare, nasconderti, coprirti. E’ il gioco della guerra, e dovete assolutamente provarlo prima o dopo, infatti è totale. La mappa è piena di punti strategici, bidoni, ventolone, nebbia, portali, piccole nicchie nei muri, ho addirittura fraggato uno mettendo l’arma al di là di un angolo, ci è rimasto letteralmente secco! Bhweuehuehueh! Minchia che bello!

LaserDome - Jacket stacks

Rastrelliere di giubbotti e armi.

Prometto qui solennemente che chi verrà a trovarmi a Lund si farà una fraggata alla rial al LaserDome di Malmo, mi ci gioco le palle. E questa non è la parola di Tunnuz … questa è la parola di TRINITY look

Trinity *_*

 Piccole FAQ sul LaserDome:

  • Sì le donne possono giocare, anzi quando sono entrate le donne nella squadra avversaria abbiamo iniziato a subire. Non perchè siano brave di per sè, ma hanno una sorta di spirito materno di difesa dei cuccioli e sparano a ogni cosa che si muove, anche  ai compagni di squadra, ma tanto c’è il friendly fire. Una ragazza, presa alle spalle da un’altra, ha addirittura tramortito l’avversaria con il calcio della pistola, e non sto scherzando. Riflesso incondizionato.
  • Sì i laser si vedono, a parte il fumogeno che è presente pesantemente solo in alcune zone (con vere ventole da metro, stile Alien), nell’aria è vaporizzata dell’acqua, o comunque una nebbiolina che permette ai laser di essere visibili, il laser ha il colore della squadra che lo sta sparando.
  • Sì, si suda.
  • Giocare al LaserDome costa più o meno 13 €uro l’ora, che si concretizza in tre partite da 20 minuti. Se non siete allenati, alla terza le vostre prestazioni caleranno.
  • No, non è lontano da casa mia, ma bisogna comunque prendere il treno, comunque nel giro di 20 minuti si è a destinazione :)

Cazzo che bello. Ma ci torno eh!


02 2008

Here comes the sun

Finalmente dopo giorni e giorni di pioggia, c’è stata una giornata di semisole, che ha reso possibili alcune foto della ridente cittadina di Lund. Veramente questa mattina stavo iniziando a disperare, perchè verso le 10 si era tornato ad annuvolare il cielo e io non ero ancora uscito di casa, ma alla fine è tornato il sole e quindi … a voi.

Quartieri abitativi

Quello che vedete qui sopra è il quartiere dove abito, questi non sono i condomini dove abito io, sono ma sono quelli di fronte. Dal momento che quello dove abito io non è particolarmente bello esteriormente (è molto squadrato) ve lo risparmio. Il motivo per cui queste case sono messe ad anfiteatro è che sono appoggiate su una sorta di collina a forma di salsiccia look che accerchia uno stadio.

Arrivati in fondo alla via, si può scegliere se passare per il centro oppure attraversare il parco, io oggi ho scelto la seconda, visto che è raro beccare un raggio di sole e il centro ormai lo conosco …

Klostergarden

Il parco pullula sempre di giovani madri (e qua fanno figli veramente giovani) con bambini al passeggio e gente in bicicletta, ed è un parco sicuro da frequentare anche la sera, in quanto è deserto.

Procedendo ulteriormente si attraversa il viale della stazione, con l’enorme parcheggio di biciclette (scusate il bianco e nero, ma ho premuto il pulsante di bilanciamento del bianco inavvertitamente e le foto uscivano tutte in blu, ho anche pensato di aver sminchiato il sensore, ma fortunatamente no) …

Bike park

Procedendo si entra lentamente nella zona accademica della città, vale a dire la parte centro-nord di Lund. Qui iniziano sterminati parchi in cui sono nascosti edifici che mescolano il sapore architettonico danese (all’esterno) all’ikea-futurismo svedese (all’interno, e talvolta all’esterno).

H Building

Seguendo i sentieri in mezzo ai parchi verso nord si giunge nel vero e proprio centro dell’LTH, il dipartimento di ingegneria. Qua la tradizione viene rapidamente soppiantata dall’avanguardia e non a caso all’interno dell’LTH sorge anche la sede della Soni Ericsson. Il dipartimento è dotato di una serie di edifici in cui si fa ricerca in quasi ogni branca della tecnologia e della scienza, c’è il Fysiologicum, il Geocentrum e l’Astronomi, l’osservatorio astronomico dell’università.

Astronomi

Ma il momento in cui l’LTH da il suo meglio, con le sue sterminate colline erbose e i suoi tavolini per mangiare e dar da mangiare ai corvi è la primavera svedese, che arriverà solo verso maggio, nel frattempo godetevi lo spettacolo all’uscita dall’LTH dopo la lezione delle 15:00-17:00.

LTH by Night

 


02 2008

En hund åt upp min läxa!

Ossia “un cane si è mangiato i miei compiti per casa” fortunatamente è una scusa che non ho ancora dovuto utilizzare. Anche per questa settimana siamo riusciti a consegnare in tempo tutti i progetti, ma è stata veramente dura, ho perso qualche migliaio di neuroni e ho dormito pochissimo. Sto seguendo troppi corsi, ma andrà meglio il prossimo periodo, visto che ne seguirò solo uno (più quello di svedese). Quindi chi vuole farsi un giro per la Svezia con me non potrebbe scegliere momento migliore che Aprile (se gli piace più il fresco) e Maggio (se volete vedervi la famosa primavera svedese, altamente consigliato).

Domani ho deciso che parto di casa con la macchina fotografica a tracolla (ultimamente il tempo è stato veramente orrendo, quindi non potevo fare un granchè, ma in questi due giorni si è schiarito e ieri ho visto il primo tramonto da quando sono qua).

Quindi domani vedrete anche alcune foto del glorioso LTH (il dipartimento dove studio, acronimo per Lunds Tekniska Hogskola, o Lunds Institute of Technology, per chi vuole fa’ l’americano).

A proposito delle attrattive dell’LTH dovete sapere che qui c’è una tradizione abbastanza originale. L’LTH sorge su una collina (credo morenica hee-hee-hee!) a nord del centro di Lund, in realtà le colline sono molteplici e se non ci fossero i caratteristici edifici di mattone rosso (di eredità danese) sembrerebbe un autentico campo da golf. Tra queste verdeggianti colline, a parte i tavoli di legno per mangiare e le biciclette trascinate dal vento, è incastonato come una gemma preziosa (mah) un minuscolo laghetto, dotato di isoletta su cui è installata una cabina telefonica arancione.

Ora … gli svedesi non sono contenti se non danno un nome proprio ad ogni cosa, ma non avendo trovato un nome che gli si confacesse, con il passare del tempo il lago ha assunto il nome di “lago”. Originale, indovinate come si chiama l’isola? “Isola”, ovviamente. Ma c’è di più: se il lago si chiamasse “Michigan” lo chiamereste “lago Michigan”, ma il lago si chiama “lago” e quindi quando la gente si riferisce a quel lago, lo chiama per esteso “lago lago” (lo so, è una stronzata, ma è così). Indovinate come chiamano l’isola? “Isola isola” ovviamente.

Bene. Lo scopo di quest’isola è di ospitare la cabina telefonica arancione, lo so che pensate che i miei discorsi siano inutilmente lunghi e inconcludenti, ma ascoltate e vedrete. Ogni anno, le diverse facoltà ospitate all’LTH costruiscono delle barche con cui raggiungono l’isola (che a dire il vero è a circa 4 metri dalla riva), chi conquista l’isoletta (arrivando prima e difendendola) deve lasciare due rappresentanti della facoltà sull’isoletta per una settimana, mentre le altre facoltà cercano di portargliela via. Dopo una settimana, la facoltà che è ancora sull’isoletta ha il diritto di colorare la cabina del colore della facoltà. Da pazzi.

Un’altra cosa che mi ha lasciato allibito in Svezia è questa, e so che molti di voi non ci crederanno: in tutti i supermercati c’è una macchinetta, chiamiamola “macchinetta macchinetta” per continuità con la tradizione. Se tu per caso hai a casa delle “bottiglie bottiglie” di plastica o delle “lattine lattine” di latta, le puoi inserire in suddetta macchinetta, che le comprime e le ricicla per conto tuo. In cambio la macchinetta eroga uno scontrino con cui tu vai alla cassa a riscuotere il frutto (in denaro) della tua buona regola di raccolta differenziata. Ora non saprei riferire i prezzi, ma un bambino l’altro ieri è entrato alla Coop Konsum con una borsa di bottiglie e un paio di lattine, ha preso lo scontrino, ha preso un pacco di biscotti e la cassiera gli ha dato anche il resto.

Piccola nota: le bottiglie devono essere completamente ripulite dalla carta e le lattine anche, ma la cosa rimane comunque sconvolgente.

Bye!


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